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Leggere Lolita a Teheran

Leggere Lolita a Teheran

Leggere Lolita a teheranLeggere Lolita a Teheran
Di Azar Nafisi

Un atto d’amore per la letteratura tra la società iraniana e l’occidente.

“Un romanzo non è un’allegoria. E’ l’esperienza sensoriale di un altro mondo. Se non entrate in quel mondo, se non trattenete il respiro insieme ai personaggi, se non vi lasciate coinvolgere nel loro destino, non arriverete mai a identificarvi con loro, non arriverete mai al cuore del libro. E’ così che si legge un romanzo: come se fosse qualcosa da inalare, da tenere nei polmoni. Dunque, cominciate a respirare”.

Il romanzo “Leggere Lolita a Teheran”, si basa sull’esperienza vissuta dalla stessa autrice prima di andarsene dall’Iran, dove è stata costretta a lasciare l’insegnamento, presso l’università di Allameh Tabatabei, a causa delle pressioni della repubblica islamica sui contenuti delle sue lezioni e in generale sulla sua vita di donna.

Così l’autrice decide che terrà, a casa sua, un seminario di letteratura inglese a cui parteciperanno sette studentesse: Manna, Nasrin, Mahshid, Yassi, Azin, Mitra e Sanaz.

Azar Nafisi ci porta in Iran in anni particolari per la storia del Paese, attraverso quella che è la sua passione e il suo lavoro: la letteratura, interpretare e far conoscere i grandi romanzi, veicolo per comprendere meglio la società e noi stessi. E sembra quasi di essere seduti in mezzo alla sue ragazze, tra Yassi, Manna, Nassrin e le altre, a leggere, commentare con loro Nabokov, James, Austen e molti altri o a prendere le parti nel grande processo a Gatsby.

La letteratura diviene uno strumento per analizzare le loro esperienze, un modo di esplorare e parlare delle proprie vite. Come spiegare il “potere sovversivo di una ciocca di capelli” lasciata fuori posto? O la negazione del “diritto fondamentale all’immaginazione”? La lettura allora, come mezzo per vedere ciò che c’è oltre la coltre di ostracismo culturale e sociale che soffoca ogni libertà, oltre la repressione e condanna della repubblica islamica che ha annullato la laicità e secoli di cultura iraniana sottomettendole all’estremismo religioso.

Quello che emerge è un qualcosa di composito, ma per niente caotico: la storia di un popolo e i suoi profondi cambiamenti politici e culturali che, inevitabilmente, hanno reso più complicata e dura la vita di generazioni, che fanno fatica a ottenere i propri diritti ottenendo una libertà solo apparente, con poche possibilità di scelta.

Così la straordinaria passione per la letteratura diventa rifugio e via di fuga per diffondere la cultura dell’immaginazione e la conoscenza del “mondo“, non necessariamente nemico.

Pamela Cicala

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