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A song for you Karen

jeremy_montero_trio_jacintha_a_song_for_you_karenA Song For You Karen
Jeremy Montero Trio
with special guest Jacintha

Era il 2004 al Consumer Electronic Show di Las Vegas, nell’ampio salone dei dischi, avevo fatto man bassa di vinili della mia amata Jacintha, una delle più grandi cantanti Jazz viventi, che tra l’altro non fa la cantante di mestiere, ma è laureata in letteratura inglese e si occupa principalmente di teatro. Un anziano signore, notati i dischi sotto il peso dei quali arrancavo, mi avvicinava con estrema gentilezza, e mi consigliava di acquistare quel particolare disco dove Jacintha era guest star.

Al momento non riconobbi il grande Winston MA, patron della First Impression Music http://www.fimpression.com/, una delle case discografiche più audiophile e di qualità, ma acquistai subito in fiducia il disco, che successivamente si sarebbe rivelato uno dei migliori mai ascoltati, sia come esecuzione che come registrazione, una vera pietra miliare.

Pertanto un ringraziamento va a Ying Tan della casa discografica Groove Note che ha permesso a Jacintha, nonostante il contratto con loro, di registrare questo disco.

Il disco è “A song for you Karen” dedicato a Karen Carpenter del gruppo “The Carpenters”, e già dalla sontuosa copertina (nella prima edizione) non si può fare a meno di notarlo: in una piccola busta incastrata tra un cuore ed una rosa, c’è il testo della canzone scritta da Leon Russel che da’ il titolo all’album. Le riedizioni successive purtroppo hanno solo il titolo stampato in oro, un vero peccato.

Ogni canzone è di altissimo livello, eseguita con maestria e trasporto. Jeremy Monteiro d’altronde è artista di fama mondiale, nel 2006 è divenuto membro della London College of Music e della Royal Society for the encouragement of the Arts. Non da meno gli altri artisti: Eric Schneider al Sax tenore e Sax soprano, Paul Martin al basso e Tim Davis alle batterie.

Tre brani svettano su tutti ovviamente, “A song for you” cantanta da Jacintha e la sua versione strumentale, brani di apertura e di chiusura di un disco memorabile e “This Masquerade”.

Un vero peccato che Jacintha canti solo in 4 brani su 13, tutti comunque eccellenti. Adesso non vi rimane di accendere i vostri impianti, che spero siano di qualità adeguata, e godere di questo capolavoro.

Giuseppe Candiano

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