Crea sito
Home / Recensioni / Dischi / Sweet People

Sweet People

Ceccarelli TrioSweet People
André Ceccarelli

Nativo di Nizza, André Ceccarelli ha suonato con illustri artisti d’oltre Atlantico quali Dexter Gordon, Stan Getz, Phil Woods e Chick Corea, oltre che con tutti i migliori solisti europei, dai connazionali Jean-Luc Ponty, Martial Solal, Michel Portal, Richard Galliano e Didier Lockwood a Enrico Rava e Toots Thielemans. Ma nel suo curriculum ci sono anche collaborazioni discografiche con monumenti della canzone francese (Charles Aznavour, Gilbert Becaud, Sacha Distel, Claude Nougaro) e internazionale (Ray Charles, Aretha Franklin, Tina Turner). 

Lungo e proficuo è stato il sodalizio artistico con Dee Dee Bridgewater, assieme alla quale il batterista ha inciso ben sette album. Il primo disco a suo nome Ceccarelli lo ha registrato nel 1977: da lì in poi ne sono seguiti altri dieci, tutti testimoni della sua costante maturazione di leader.

Sweet People è la seconda prova di André Ceccarelli nelle vesti di leader per l’etichetta romana CAM Jazz, ed è stato registrato dal batterista francese nel gennaio 2008 in trio con il sassofonista (tenore e soprano) Sylvain Beuf e il pianista e tastierista Julian Oliver Mazzariello.

E favorito proprio dalla inconsueta configurazione strumentale del trio, Ceccarelli mostra nell’occasione una notevole libertà espressiva, sulla cui lunghezza d’onda sono ben sintonizzati i due valorosi partner. Il CD comprende esclusivamente composizioni originali, tre delle quali recano la firma a quattro mani del batterista e del pianista Baptiste Trotignon. Ben cinque sono invece di Beuf, mentre Mazzariello ha portato in dote il brano che chiude l’album, “Julian’s Vision”. L’alternanza tra brani lenti e veloci è assolutamente azzeccata e godibile; inventiva, velocità di esecuzione, forza espressiva sono le caratteristiche principali di questo disco, che possiede una’altra caratteristica che lo fa apprezzare moltissimo, l’assoluto equilibrio dei brani.

“Sweet People” racchiude una prestazione di alto livello in ogni brano. Una menzione particolare va al brano “L’infini” che, da solo, vale l’acquisto del disco.

Giuseppe Candiano

About loscrignodeisogni

Commenti chiusi.

Scroll To Top