Crea sito
Home / Recensioni / Dischi / Travelogue

Travelogue

travelogueTravelogue

di Enzo Amazio e Rocco Di Maiolo

Enzo Amazio, napoletano, può considerarsi un diretto discendente di nomi come Franco Cerri e, di quella grande scuola americana che fa capo a grandi nomi come Joe Pass, Tal Farlow e Wes Montgomery etc.

In questi giorni Amazio pubblica quasi in contemporanea due nuovi lavori il primo ESSENCE esce in elegante cofanetto per Alfamusic (AFMCD170) e vede la partecipazione di Gabriele Mirabassi, come special guest al clarinetto. Lavoro di gran qualità che evidenzia non solo la bravura del leader ma anche della band che lo accompagna con particolare riguardo al sax di Rocco Di Maiolo.

Una autentica sorpresa è il secondo cd TRAVELOGUE (Itinera ITN 026) bel sound, atmosfere che riportano ai momenti più esaltanti delle passate produzioni di Dave Grusin e Steps Ahead. L’album esce a nome di Enzo Amazio e Rocco Di Maiolo sassofonista da anni al suo fianco che firma insieme a lui buona parte delle composizioni.

Eccellente il lavoro della band scelta per l’occasione (Giuseppe La Pusata alla batteria, Aldo Vigorito e Corrado Cirillo al contrabbasso, Francesco Nastro e Francesco Marziani al pianoforte).

“To Work Marvels” il brano con il quale si apre l’album, nasce per la tipica formazione del guitar trio. “Travelogue”, il brano che da il titolo al cd, non sfigura accanto alle grandi ballad del primo ed indimenticato Pat Metheny Group quello di “Travels” e “Farmer’s Trust”. Stupendo l’assolo di Amazio, da brividi il sassofono di Rocco Di Maiolo che porta dentro di se la passione e la melodia del sud ed il lirismo di grandi come Wayne Shorter e Michael Brecker. Un brano che rievoca viaggi emozioni e tanta grandissima musica. Chitarra e sax doppiano alcune linee dimostrando grande affiatamento e vicinanza di stile. Altrettanto intriganti le atmosfere del successivo “Revive” con il piano di Francesco Marziani in grande evidenza. “Mediterranean River”, brano dal tempo veloce si apre con il tema esposto all’unisono da chitarra e sax soprano. Composizione stilisticamente collocabile nell’area coltraniana con evidenti richiami alla musica mediterranea soprattutto nella parte finale. Gran lavoro ritmico della band con un coinvolgente assolo di Enzo Amazio alla elettrica (Gibson ES175). “Solitude” è una ballad di grande atmosfera con uno sfondo armonico che ricorda a tratti alcuni brani di Pat Metheny.

Di gran gusto il lavoro del piano di Francesco Nastro, che da par suo, si inserisce fra le affascinati voci dei due protagonisti. Molto raffinati i pad di tastiere che a tratti compaiono suonate, come negli altri brani, da Enzo Amazio attraverso una pedaliera Rolad GR300. Mr.R.D. conferma la capacità e il gusto di questi due musicisti capaci di interagire alla grande nei soli e nelle composizioni regalando jazz, o se preferite tanta buona musica. Il tutto con una visione rispettosa per la tradizione.

Il brano di chiusura “Unfailing” è un riuscito omaggio a Michael Brecker uno dei grandi del jazz moderno scomparso nel 2007. Brano che conferma ulteriormente il riuscito connubio tra Enzo Amazio e Rocco Di Maiolo invitandoli a replicare al più presto.

Due nomi da seguire con attenzione. Un album da non perdere.

Luigi Viva

About loscrignodeisogni

Commenti chiusi.

Scroll To Top